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La percezione dei colori: il cambiamento nella Terza e Quarta età

Tra i tantissimi cambiamenti che il corpo subisce durante il processo di naturale invecchiamento c’è il cambiamento nella percezione dei colori.
Capire come questo cambiamento influenza la vita dell’anziano è importante per agire su alcune “problematiche” che influiscono negativamente su alcuni aspetti della propria vita come l’autonomia e l’ambiente in cui vive.
Il colore determina alcuni aspetti della vita di tutti i giorni tra cui: l’umore, la relazione con gli spazi, la libertà di movimento, fiducia e familiarità.

Il processo di invecchiamento dell’occhio: i problemi visivi più comuni

I disturbi visivi che comunemente appaiono nelle persone più anziane hanno origine dal naturale processo di invecchiamento dell’occhio, un fatto progressivo e fisiologico che inizia sulla soglia dei 40 anni manifestandosi in maniera differente a seconda del soggetto.

la presbiopia

Il difetto visivo che più compare nei soggetti di età avanzata è la perdita della vista da vicino: la presbiopia.
La presbiopia si manifesta con un irrigidimento del cristallino dell’occhio che rende complessa la messa a fuoco degli elementi da vicino.
Questo difetto visivo si porta dietro alcune conseguenze fastidiose come la difficoltà nel percepire le sfumature di colore, i dettagli e i contorni degli oggetti vicini.
La soluzione alla presbiopia è comunemente portare degli occhiali da vista con delle lenti che correggano il disturbo.

Acromatopsia

Un altro difetto visivo che si manifesta è la difficoltà di distinguere correttamente dettagli in penombra e colori. La principale causa di questa problematica è dovuta alla perdita di trasparenza del cristallino che, cambiando la sua densità, filtra una quantità di luce maggiore attraverso la retina che a sua volta perde sensibilità.

Acromatopsia

L’ingiallimento del cristallino è un fenomeno molto comune che in moltissime situazioni altera la percezione dei colori in maniera graduale senza che il soggetto se ne renda conto.
In modo particolare la Cataratta diminuisce la capacità di distinguere la brillantezza dei colori e i contrasti cromatici. I colori blu vengono percepiti come grigi e questa condizione rende faticosa la lettura di stampati in colore blu o con sfondo blu.
In occasioni di luce troppo forte o troppo debole, l’anziano si troverà in difficoltà ad adattarsi alla condizione e percepirà dei colori confusi.

Discromatopsia

L’incapacità di distinguere sfumature di colore differenti e le tonalità è legata alla diminuzione del numero di cellule nervose che inviano segnali visivi al cervello.
Ne consegue una difficoltà di percepire la profondità e comprendere la distanza con possibili problematiche legate al senso di sicurezza e di movimentazione.

Le conseguenze psicologiche e relazionali della percezione alterata dei colori nell’anziano

Tra le problematiche più frequenti dati dall’alteramento visivo c’è la sensazione di straniamento dell’anziano che non “trovando” più i propri punti di rifermento si sente privato della normalità.
L’appiattimento dei colori, la perdita dei dettagli, delle sfumature e dei contorni sono fattori che possono portare ad un senso di insicurezza durante la deambulazione.
A livello psicologico questi difetti visivi inducono reazioni ed emozioni differenti: se l’anziano vede colori brillanti e saturi il livello emotivo sarà sicuramente più che positivo, al contrario se il difetto visivo lo porta a vedere il mondo con tonalità più cupe e tendenti al grigio il suo livello emotivo sarà tendente alla tristezza.

La progettazione degli spazi a colori nella struttura di assistenza per anziani

L’importanza di “restituire” agli anziani una visione del mondo sempre più realistica è un tema molto attuale: nella nostra struttura di assistenza per anziani “albergo self” progettiamo spazi e stanze per ovviare a queste problematiche.

Per aiutare gli anziani ad attenuare queste alterazioni cromatiche la nostra struttura mette in atto alcune linee guida per la predisposizione all’interno delle stanze:

• favorire tonalità brillanti
• nelle zone che riguardano il relax e il riposo scegliere i colori pastello che donano una sensazione di pace e benessere
• nelle zone giorno è preferibile utilizzare colori primari per far rimanere sempre alta l’attenzione dell’anziano
• no alle texture per evitare maggiore confusione agli occhi dell’anziano, preferire colori a tinta unita
• evitare di usare tonalità troppo simili tra di loro, utilizzare distacchi cromatici netti e di impatto così’ da far percepire la diversità di colore e per segnalare una porta o delle scale all’anziano
• Creare un’illuminazione omogenea, preferibilmente dall’alto al basso ed evitare laddove è possibile la creazione di ombre o posti meno illuminati

 

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